L’aula magna del Catullo ha ospitato il gruppo di delegazione Scientifica Dolomiti “E.Fermi”  per il 150° anno dalla scomparsa. Nella giornata di sabato 7 dicembre si sono alternati docenti dell’università di Padova, dell’Insubria di Varese, del Cnr. Tutto è stato curato dall’associazione Campedel in collaborazione con l’Istituto Catullo e del suo dirigente Mauro De Lazzer.
Tommaso Catullo è ritenuto il pioniere della geologia del Bellunese. Nato a Belluno nel 1782 da una famiglia di modeste condizioni sociali, dopo il ginnasio si trasferì a Padova per frequentare la facoltà di medicina. Una laurea che non conseguì mai. Tornato a Belluno, a Catullo fu dato l’incarico di insegnare chimica e storia naturale presso il locale Liceo. L’interesse scientifico si manifestò presto, nel 1801, con la pubblicazione del suo primo lavoro sulle miniere di Val Imperina. Negli anni successivi uscì un “Manuale di Mineralogia eseguito secondo il metodo mineralogico dell’Ab. Hauy, coll’aggiunta della Sinonimia alemanna”, primo lavoro in Italia che segue il metodo cristallografico-chimico. Catullo effettuò sul territorio diverse escursioni a scopo didattico raccogliendo una serie di campioni minerali lungo le montagne del vicentino e del bellunese. Molta importanza attribuì ai fossili contenuti nelle rocce tanto da essere materia del “Saggio di Zoologia fossile ovvero Osservazioni sopra li petrefatti delle Province Austro-Venete con la descrizione dei monti entro ai quali si trovano”.

Luoghi

LA SEDE CENTRALE

Via Garibaldi 10 Belluno

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